San Benedetto dei Marsi è stato il centro originario della diocesi della Marsica, che ha avuto un ruolo cruciale nella storia religiosa della regione. Fino al XVI secolo, San Benedetto dei Marsi era quindi un punto di riferimento spirituale e amministrativo per la comunità locale. La sua importanza storica è testimoniata dalle numerose testimonianze archeologiche e architettoniche presenti nel territorio, che raccontano di un passato ricco di fede e tradizione.

Nel 1569, il vescovo di San Benedetto dei Marsi chiese e ottenne da Papa Gregorio XIII il trasferimento della sede vescovile da Santa Sabina a Santa Maria delle Grazie di Pescina. Con la bolla del 1° gennaio 1580, Papa Gregorio XIII autorizzò il vescovo a risiedere a Pescina, ma “…solo fino a quando la città di San Benedetto dei Marsi e la cattedrale di Santa Sabina non fossero state riedificate”. Il vescovo, infatti, non assunse mai il titolo di “Vescovo di Pescina”, mantenendo quello di “Vescovo di San Benedetto dei Marsi”. Purtroppo, la sede non tornò mai al suo luogo d’origine e, nel 1915, fu trasferita definitivamente ad Avezzano.

Nel 1631, le spoglie di San Berardo, il vescovo che aveva segnato il periodo di massimo splendore di Santa Sabina, furono traslate definitivamente nella nuova cattedrale di Pescina. Negli anni successivi, Santa Sabina fu brutalmente saccheggiata e ridotta a un quinto della sua grandezza: parte del suo materiale fu utilizzato per ristrutturare la nuova cattedrale di Santa Maria delle Grazie.

Nonostante tutti gli avvenimenti, incluso il terremoto del 1915 che demolì definitivamente la cattedrale lasciando in piedi solo la facciata oggigiorno ancora visibile e visitabile, il “muro” di Santa Sabina resta grande orgoglio per i sambenedettesi, che la custodiscono e la curano gelosamente.

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INFO

Piazza Nelio Cerasani 2 67058 San Benedetto dei Marsi AQ

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