San Benedetto dei Marsi, conosciuta anticamente come Marruvium, fu la capitale della tribù italica dei Marsi durante l’epoca romana. Situata sulle sponde del lago Fucino, Marruvium divenne un importante municipio romano, prosperando grazie alla sua posizione strategica e alle sue infrastrutture, tra cui un anfiteatro, un teatro, un ginnasio e le terme. Marruvium era anche un importante centro di villeggiatura per la gens romana, e per questo menzionato da autori come Strabone e Plinio, i quali la definirono con l’appellativo “splendidissima civitas”. Con il prosciugamento parziale del lago Fucino da parte dell’imperatore Claudio nel 52 d.C., la città evitò le frequenti inondazioni e crebbe ulteriormente in importanza. Tuttavia, con il declino dell’Impero Romano, la manutenzione dell’emissario di Claudio cessò, causando l’innalzamento del livello delle acque e l’allagamento di vaste aree, portando alla decadenza di Marruvium.

Nella Marsica, San Francesco d’Assisi diffuse il suo ordine dei minori. La sua prima presenza nel territorio sarebbe stata nell’inverno tra il 1215 e il 1216, quando avrebbe soggiornato a San Benedetto dei Marsi dove, in località “Luogo” (“Loco” in dialetto locale), avrebbe dormito, insieme con i poveri, nei pressi dell’anfiteatro romano non distante dal monastero benedettino di Santa Sabina e dal luogo dove successivamente fu edificata la chiesa di San Francesco, presso l’area della contemporanea villa comunale. Durante il Medioevo, la città subì varie dominazioni e cambiò nome più volte, diventando nota come Marsia, Civitas Marsorum e Valeria. Durante questo periodo fu costruita la Cattedrale di Santa Sabina, probabilmente edificata sui resti di edifici più antichi di epoca romana, e fu sede episcopale fino al XIII secolo, diventando quindi il punto di riferimento di tutta la Marsica.

Purtroppo, però, la notorietà e l’importanza di San Benedetto dei Marsi andavano verso il declino. Le continue e persistenti inondazioni del lago costrinsero gran parte dei cittadini residenti a spostarsi nei centri urbani limitrofi in posizioni più strategiche, primo fra tutti la vicina Pescina. Nel 1580, una bolla papale trasferì anche la sede episcopale, dalla vecchia cattedrale di Santa Sabina alla nuova cattedrale di Santa Maria delle Grazie a Pescina. Negli anni successivi, la città subì numerosi saccheggi: gran parte delle pietre dell’Anfiteatro fu trafugata e la Cattedrale di Santa Sabina devastata, riducendosi a un quinto delle sue dimensioni originali. Parte del materiale recuperato fu utilizzato per la ristrutturazione della nuova cattedrale di Santa Maria delle Grazie.

Il prosciugamento completo del lago Fucino nel 1870 trasformò radicalmente l’economia locale di San Benedetto dei Marsi, con gli abitanti che passarono da pescatori ad agricoltori. Questo cambiamento portò a un significativo ritorno dei Sanbenedettesi al paese natio, con un ripopolamento di quasi 5.000 persone. Tuttavia, con l’unificazione dell’Italia, San Benedetto fu accorpata al comune di Pescina. Il devastante terremoto della Marsica del 1915 distrusse gran parte del centro abitato e dimezzò la popolazione, costringendo il paese ad affrontare nuove sfide di sopravvivenza.

Oggi, dell’antico centro di Marruvium restano alcune parti delle mura e dell’anfiteatro, oltre a vari reperti quali iscrizioni e statue. Recenti scavi di manutenzione hanno portato alla luce i resti di una Domus di epoca romana, ulteriormente esplorata da successivi interventi archeologici. Nel centro urbano si trovano i Morroni, monumenti funebri in muratura, e la facciata dell’ex cattedrale di Santa Sabina, risalente al periodo paleocristiano. Nel sottosuolo è stata preservata una strada romana di cui è stato scoperto un breve tratto.

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INFO

Piazza Nelio Cerasani 2 67058 San Benedetto dei Marsi AQ

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